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Capitolato Informativo

Per accedere al capitolato informativo, dedicato allo specifico profilo professionale Bim, selezionare il corrispondente riquadro contente il profilo prescelto

Piano di Gestione Informativa

ESPERTO IN BUILDING INFORMATION MODELING

BIM SPECIALIST

Il caso studio presenta una problematica da affrontare e risolvere in un tempo massimo di 2 ore così come indicato dalla. UNI_PdR 78_2020_figure BIM.
Il punteggio minimo per il superamento della prova è di 36/60.

Sommario 

1. Premesse

Il presente documento fornisce informazioni specifiche per la gestione digitale.
Questo documento è stato redatto coerentemente con la norma UNI 11337:2017 (intera serie) “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni”.

1.1. Identificazione del progetto

Per l’identificazione del progetto, si rimanda alla traccia d’esame in cui è definito il contenuto tecnico del progetto.

1.2. Introduzione

Lo scopo del presente documento è definire in modo chiaro la quantità, la qualità e l’ampiezza del contenuto informativo necessario per la corretta esecuzione di tutte le attività utili per l’esecuzione degli obiettivi dell’appalto. Recepisce inoltre, dal Capitolato Informativo, come devono comunicare i professionisti coinvolti nel processo, i tempi di consegna e le modalità con cui tutte le parti possono completare l’attività secondo gli obiettivi finali rilevanti.

Il presente documento è suddiviso in una parte tecnica e una parte gestionale, comprendenti i requisiti informativi strategici generali e specifici, compresi il livello di fabbisogno informativo, tenuto conto della natura dell’opera, della fase di processo e del tipo di appalto e tutti gli elementi utili alla individuazione dei requisiti di produzione, di gestione e di trasmissione ed archiviazione dei contenuti informativi, in stretta connessione con gli obiettivi decisionali e con quelli gestionali.

2. Riferimenti Normativi

Di seguito sono riportati i riferimenti normativi.

ISO 19650-1:2019: “Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) — Information management using building information modelling Concepts and principle”;

ISO 19650-2:2019: “Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) — Information management using building information modelling Delivery phase of the assets”;

ISO 19650-3:2020: “Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) — Operational phase of the assets”;

UNI EN ISO 16739:2020: “Industry Foundation Classes (IFC) per la condivisione dei dati nell’industria delle costruzioni e del facility management”;

UNI 11337-1:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 1: Modelli, elaborati e oggetti informativi per prodotti e processi”;

UNI 11337-4:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 4: Evoluzione e sviluppo informativo di modelli, elaborati e oggetti”;

UNI 11337-5:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 5: Flussi informativi nei processi digitalizzati”;

UNI 11337-6:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 6: Linea guida per la redazione del capitolato informativo”;

UNI 11337-7:2018: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa”;

UNI EN 17412-1:2021: “Building Information Modeling – Level of Information Need – Part 1: Concepts and principles”

Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50: “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture – Codice dei contratti pubblici”;

D.M. 1° dicembre 2017, n. 560: (Decreto BIM);

D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207: (per le parti ancora in vigore) “Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE»”.

3. Sezione Tecnica

La presente sezione stabilisce i requisiti tecnici del sistema di informatizzazione.

3.1. Specifiche aggiuntive per garantire l’interoperabilità

L’interoperabilità dei modelli informativi è garantita tramite l’uso del formato IFC nella sua versione IFC2x3 coordination view 2.0 codificato secondo standard.

Nel file IFC deve essere presente la suddivisione in piani/livelli secondo la seguente nomenclatura:

  • Interrato
  • Piano terra
  • Piano 1
  • Piano 2
  • Piano n

3.2. Specifica per l’inserimento di oggetti

Si riporta la tabella riportante le specifiche per l’inserimento degli oggetti modellati in relazione all’evoluzione informativa di progetto.

3.3. Sistema di classificazione e denominazione degli oggetti

Ad ogni elemento del modello informativo sarà associata l’informazione relativa alla WBS coerentemente con quanto specificato nelle schede informative (rif. Allegato Schede Informative).
WBS
Livello 1 – Disciplina
Livello 2 – Piano
Livello 3 – Oggetto

L’applicazione della classificazione WBS permette l’univoca identificazione dell’elemento all’interno dei modelli informativi.

4. Sezione Gestionale

4.1. Obiettivi informativi, usi dei modelli e degli elaborati

Sono di seguito recepiti gli obiettivi definiti dalla committenza in relazione alla fase di progetto del presente Capitolato Informativo.

Gli obiettivi informativi strategici sono da intendersi quale strategia comune da perseguire da parte di tutti gli stakeholders. Dagli obiettivi discendono gli usi del modello, cui sono legate le schede informative per ciascuna tipologia di oggetti.

4.1.1. Obiettivi e usi del modello in relazione alle fasi del processo

I modelli prodotti per la fase progettuale oggetto di affidamento sono prodotti utilizzando gli strumenti elettronici ritenuti più idonei e garantendo l’esportazione in ifc.
Durante il processo informativo l’Affidatario si impegna a perseguire gli obiettivi di fase tramite l’esplicitazione degli usi di seguito elencati. L’esplicitazione di questi usi supporta la definizione del livello di fabbisogno informativo e delle schede informative.

USI dei Modelli:

  • Quantity take off;
  • Estrazione degli elaborati 2D;
  • Design Review.

4.1.2. Elaborato grafico digitale e definizione degli elaborati informativi

Si recepiscono le indicazioni riguardanti gli elaborati grafici presenti nella traccia nelle sue due diverse tipologie.

4.2. Livello di fabbisogno informativo, modello dati e schede informative

Identificate le fasi del processo, definitivi gli obiettivi e gli usi per fase, si individuano i fabbisogni informativi per gli oggetti che compongono i modelli, definendo quantità e qualità del contenuto informativo ad essi associati.

L’approccio utilizzato non fa riferimento ad una scala precostruita di sviluppo informativo, ma crea un corpo di requisiti relazionato a fasi, obiettivi e usi, attori e oggetti. Tali informazioni richieste sono esplicitate e organizzate nelle schede informative di seguito riportate suddivise per le diverse discipline:

BIM Specialist Architettura

BIM Specialist Strutture

BIM Specialist MEP

4.3. Strutturazione e organizzazione della modellazione digitale

4.3.1. Strutturazione dei modelli disciplinari

In generale, l’organizzazione dei modelli e degli elaborati per fase di progetto sarà basata su una scomposizione disciplinare: modello architettura, modello strutture e modello impianti. Un eventuale aggiornamento di tale scomposizione in itinere dovrà essere richiesto e motivato dall’Affidatario.

Qualora la disarticolazione per disciplina non fosse coerente con la dimensione massima dei file di modellazione (rif. Par. 4.3.3), avverrà una ulteriore suddivisione dei modelli disciplinari in base ai seguenti criteri, elencati in ordine di priorità:

  • Piani dell’edificio;
  • Impianto

4.3.2. Dimensione massima dei file di modellazione

I singoli file dei modelli non dovranno avere dimensione superiore a 150 MB. Questa indicazione è direttamente connessa alla necessità di assicurare la fluida operabilità dei modelli.

Nel caso in cui la dimensione del singolo file di modellazione superasse il limite massimo indicato si procederà ad una ulteriore suddivisione dei modelli disciplinari.

4.3.3. Denominazione dei file

Tutti i file devono essere condivisi secondo lo schema di denominazione indicato dalla committenza, secondo le parti:

Acronimi da utilizzare per i profili:

  • BM – BIM Manager
  • BC – BIM Coordinator
  • BS – BIM Specialist

Acronimi da utilizzare per le discipline

  • ARC – Architettura
  • STR – Struttura
  • MEP – Impianti
  • INF – Infrastrutture
  • GEN – Generale

Esempio:

  • 190117_BS_MEP_Nome_Cognome_HC_”NOME PROGETTO”_00

Piano di Gestione Informativa

ESPERTO IN BUILDING INFORMATION MODELING

BIM SPECIALIST INFRASTRUTTURE

Il caso studio presenta una problematica da affrontare e risolvere in un tempo massimo di 2 ore così come indicato dalla. UNI_PdR 78_2020_figure BIM.

Il punteggio minimo per il superamento della prova è di 36/60.

Sommario 

1. Premesse

Il presente documento fornisce informazioni specifiche per la gestione digitale.

Questo documento è stato redatto coerentemente con la norma UNI 11337:2017 (intera serie) “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni”.

1.1. Identificazione del progetto

Per l’identificazione del progetto, si rimanda alla traccia d’esame in cui è definito il contenuto tecnico del progetto.

1.2. Introduzione

Lo scopo del presente documento è definire in modo chiaro la quantità, la qualità e l’ampiezza del contenuto informativo necessario per la corretta esecuzione di tutte le attività utili per l’esecuzione degli obiettivi dell’appalto. Recepisce inoltre, dal Capitolato Informativo, come devono comunicare i professionisti coinvolti nel processo, i tempi di consegna e le modalità con cui tutte le parti possono completare l’attività secondo gli obiettivi finali rilevanti.

Il presente documento è suddiviso in una parte tecnica e una parte gestionale, comprendenti i requisiti informativi strategici generali e specifici, compresi il livello di fabbisogno informativo, tenuto conto della natura dell’opera, della fase di processo e del tipo di appalto e tutti gli elementi utili alla individuazione dei requisiti di produzione, di gestione e di trasmissione ed archiviazione dei contenuti informativi, in stretta connessione con gli obiettivi decisionali e con quelli gestionali.

2. Riferimenti Normativi

Di seguito sono riportati i riferimenti normativi.

ISO 19650-1:2019: “Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) — Information management using building information modelling Concepts and principle”;

ISO 19650-2:2019: “Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) — Information management using building information modelling Delivery phase of the assets”;

ISO 19650-3:2020: “Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) — Operational phase of the assets”;

UNI EN ISO 16739:2020: “Industry Foundation Classes (IFC) per la condivisione dei dati nell’industria delle costruzioni e del facility management”;

UNI 11337-1:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 1: Modelli, elaborati e oggetti informativi per prodotti e processi”;

UNI 11337-4:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 4: Evoluzione e sviluppo informativo di modelli, elaborati e oggetti”;

UNI 11337-5:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 5: Flussi informativi nei processi digitalizzati”;

UNI 11337-6:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 6: Linea guida per la redazione del capitolato informativo”;

UNI 11337-7:2018: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa”;

UNI EN 17412-1:2021: “Building Information Modeling – Level of Information Need – Part 1: Concepts and principles”

Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50: “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture – Codice dei contratti pubblici”;

D.M. 1° dicembre 2017, n. 560: (Decreto BIM);

D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207: (per le parti ancora in vigore) “Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE»”.

3. Sezione Tecnica

La presente sezione stabilisce i requisiti tecnici del sistema di informatizzazione.

3.1. Specifiche aggiuntive per garantire l’interoperabilità

L’interoperabilità dei modelli informativi è garantita tramite l’uso del formato IFC nella sua versione IFC2x3 codificato secondo standard.

3.2. Sistema di classificazione e denominazione degli oggetti

Ad ogni elemento del modello informativo sarà associata la classificazione coerentemente con quanto specificato nelle schede informative (rif. Allegato Schede Informative).

4. Sezione Gestionale

4.1. Obiettivi informativi, usi dei modelli e degli elaborati

Sono di seguito recepiti gli obiettivi definiti dalla committenza in relazione alla fase di progetto del presente Capitolato Informativo.

Gli obiettivi informativi strategici sono da intendersi quale strategia comune da perseguire da parte di tutti gli stakeholders. Dagli obiettivi discendono gli usi del modello, cui sono legate le schede informative per ciascuna tipologia di oggetti.

4.1.1. Obiettivi e usi del modello in relazione alle fasi del processo

I modelli prodotti per la fase progettuale oggetto di affidamento sono prodotti utilizzando gli strumenti elettronici ritenuti più idonei e garantendo l’esportazione in ifc.

Durante il processo informativo l’Affidatario si impegna a perseguire gli obiettivi di fase tramite l’esplicitazione degli usi di seguito elencati. L’esplicitazione di questi usi supporta la definizione del livello di fabbisogno informativo e delle schede informative.

USI dei Modelli:

  • Quantity take off;
  • Estrazione degli elaborati 2D;
  • Design Review.

4.1.2. Elaborato grafico digitale e definizione degli elaborati informativi

Si recepiscono le indicazioni riguardanti gli elaborati grafici presenti nella traccia nelle sue due diverse tipologie.

4.2. Livello di fabbisogno informativo, modello dati e schede informative

Identificate le fasi del processo, definitivi gli obiettivi e gli usi per fase, si individuano i fabbisogni informativi per gli oggetti che compongono i modelli, definendo quantità e qualità del contenuto informativo ad essi associati.

L’approccio utilizzato non fa riferimento ad una scala precostruita di sviluppo informativo, ma crea un corpo di requisiti relazionato a fasi, obiettivi e usi, attori e oggetti. Tali informazioni richieste sono esplicitate e organizzate nelle schede informative di seguito riportate suddivise per le diverse discipline:

BIM Specialist INFRA

*usare il pset di default
**usare un pset con nome “pset_informativo”

4.3. Strutturazione e organizzazione della modellazione digitale

4.3.1. Strutturazione dei modelli disciplinari

In generale, l’organizzazione dei modelli e degli elaborati per fase di progetto sarà basata su una scomposizione disciplinare: modello infrastruttura. Un eventuale aggiornamento di tale scomposizione in itinere dovrà essere richiesto e motivato dall’Affidatario.

4.3.2. Denominazione dei file

Tutti i file devono essere condivisi secondo lo schema di denominazione indicato dalla committenza, secondo le parti:

Acronimi da utilizzare per i profili:

  • BM – BIM Manager
  • BC – BIM Coordinator
  • BS – BIM Specialist

Acronimi da utilizzare per le discipline

  • ARC – Architettura
  • STR – Struttura
  • MEP – Impianti
  • INF – Infrastrutture
  • GEN – Generale

Esempio:

  • 190117_BS_INF_Nome_Cognome_HC_”NOME PROGETTO”_00

Piano di Gestione Informativa

ESPERTO IN BUILDING INFORMATION MODELING

BIM COORDINATOR

Il caso studio presenta una problematica da affrontare e risolvere in un tempo massimo di 2 ore così come indicato dalla. UNI_PdR 78_2020_figure BIM.

Il punteggio minimo per il superamento della prova è di 36/60.

Sommario 

1. Premesse

Il presente documento fornisce informazioni specifiche per la gestione digitale.

Questo documento è stato redatto coerentemente con la norma UNI 11337:2017 (intera serie) “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni”.

1.1. Identificazione del progetto

Per l’identificazione del progetto, si rimanda alla traccia d’esame in cui è definito il contenuto tecnico del progetto.

1.2. Introduzione

Lo scopo del presente documento è definire in modo chiaro la quantità, la qualità e l’ampiezza del contenuto informativo necessario per la corretta esecuzione di tutte le attività utili per l’esecuzione degli obiettivi dell’appalto. Definisce inoltre come devono comunicare i professionisti coinvolti nel processo, i tempi di consegna e le modalità con cui tutte le parti possono completare l’attività secondo gli obiettivi finali rilevanti.

Il presente documento è suddiviso in una parte tecnica e una parte gestionale, comprendenti i requisiti informativi strategici generali e specifici, compresi il livello di fabbisogno informativo, tenuto conto della natura dell’opera, della fase di processo e del tipo di appalto e tutti gli elementi utili alla individuazione dei requisiti di produzione, di gestione e di trasmissione ed archiviazione dei contenuti informativi, in stretta connessione con gli obiettivi decisionali e con quelli gestionali.

2. Riferimenti Normativi

Di seguito sono riportati i riferimenti normativi.

ISO 19650-1:2019: “Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) — Information management using building information modelling Concepts and principle”;

ISO 19650-2:2019: “Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) — Information management using building information modelling Delivery phase of the assets”;

ISO 19650-3:2020: “Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) — Operational phase of the assets”;

UNI EN ISO 16739:2020: “Industry Foundation Classes (IFC) per la condivisione dei dati nell’industria delle costruzioni e del facility management”;

UNI 11337-1:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 1: Modelli, elaborati e oggetti informativi per prodotti e processi”;

UNI 11337-4:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 4: Evoluzione e sviluppo informativo di modelli, elaborati e oggetti”;

UNI 11337-5:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 5: Flussi informativi nei processi digitalizzati”;

UNI 11337-6:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 6: Linea guida per la redazione del capitolato informativo”;

UNI 11337-7:2018: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa”;

UNI EN 17412-1:2021: “Building Information Modeling – Level of Information Need – Part 1: Concepts and principles”

Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50: “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture – Codice dei contratti pubblici”;

D.M. 1° dicembre 2017, n. 560: (Decreto BIM);

D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207: (per le parti ancora in vigore) “Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE»”.

3. Sezione Tecnica

La presente sezione stabilisce i requisiti tecnici del sistema di informatizzazione.

3.1. Specifica per l’inserimento di oggetti

Si riporta a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, la tabella riportante le specifiche per l’inserimento degli oggetti modellati in relazione all’evoluzione informativa di progetto.

L’Affidatario definirà nel pGI, eventuali ulteriori specifiche rispetto a quelle riportate se lo ritiene necessario.

4. Sezione Gestionale

4.1. Obiettivi di fase

Sono di seguito definiti gli obiettivi definiti dalla committenza in relazione alla fase di progetto del presente Capitolato Informativo.

Gli obiettivi informativi strategici sono da intendersi quale strategia comune da perseguire da parte di tutti gli stakeholders. Dagli obiettivi discendono gli usi del modello, cui sono legate le schede informative per ciascuna tipologia di oggetti.

  • Definizione delle aree impegnate;
  • Rispetto dei vincoli interni ed esterni;
  • Definizione delle caratteristiche prestazionali. (definendo sia quelle del progetto che della struttura preesistente);
  • Definizione delle tecnologie: individuazione compiuta dei lavori da realizzare, nel rispetto delle esigenze, dei criteri, dei vincoli;
  • Studio delle interferenze tra le opere di progetto.

4.1.1. Obiettivi e usi del modello in relazione alle fasi del processo

L’Affidatario dovrà produrre i modelli per la fase progettuale oggetto di affidamento utilizzando gli strumenti elettronici ritenuti più idonei e garantendo l’esportazione in ifc.

Durante il processo informativo l’Affidatario dovrà perseguire gli obiettivi di fase, e gli obiettivi e usi del modello. L’esplicitazione di questi usi supporta la definizione del livello di fabbisogno informativo e delle schede informative.

 

Si chiede all’affidatario di esplicitare, nel pGI, gli usi e obiettivi di ogni modello che intende sviluppare in relazione alla fase del processo.

I contenuti possono essere raccolti in forma tabellare.

4.2. Livello di fabbisogno informativo, modello dati e schede informative

Identificate le fasi del processo, definitivi gli obiettivi e gli usi per fase, si individuano i fabbisogni informativi per gli oggetti che compongono i modelli, definendo quantità e qualità del contenuto informativo ad essi associati.

L’approccio utilizzato non fa riferimento ad una scala precostruita di sviluppo informativo, ma crea un corpo di requisiti relazionato a fasi, obiettivi e usi, attori e oggetti. Tali informazioni richieste sono esplicitate e organizzate nelle schede informative di seguito riportate.

Ad ogni elemento del modello informativo dovrà essere associata l’informazione relativa alla WBS coerentemente con quanto specificato nelle schede informative
L’applicazione della classificazione WBS permette l’univoca identificazione dell’elemento all’interno dei modelli informativi.
Si specifica che l’Affidatario dovrà acquisire tale convenzione nel proprio piano di Gestione Informativa.

L’Affidatario nel pGI dovrà esplicitare i processi tramite cui procederà alla corretta verifica dei modelli e alle relative attività di verifica e controllo interne.

WBS
Livello 1 – Disciplina
Livello 2 – Piano
Livello 3 – Oggetto

4.3. Strutturazione e organizzazione della modellazione digitale

4.3.1. Strutturazione dei modelli disciplinari

In generale, l’organizzazione dei modelli e degli elaborati per fase di progetto sarà basata su una scomposizione disciplinare: modello architettura, modello strutture e modello impianti.

Un eventuale aggiornamento di tale scomposizione in itinere dovrà essere richiesto e motivato dall’Affidatario.

Qualora la disarticolazione per disciplina non fosse coerente con la dimensione massima dei file di modellazione (rif. Par. 4.4.2), avverrà una ulteriore suddivisione dei modelli disciplinari in base ai seguenti criteri, elencati in ordine di priorità:
– Livelli;

4.3.2. Dimensione massima dei file di modellazione

I singoli file dei modelli non dovranno avere dimensione superiore a 150 MB. Questa indicazione è direttamente connessa alla necessità di assicurare la fluida operabilità dei modelli.

Nel caso in cui la dimensione del singolo file di modellazione superasse il limite massimo indicato si procederà ad una ulteriore suddivisione dei modelli disciplinari.

4.3.3. Denominazione dei file

Tutti i file devono essere condivisi secondo lo schema di denominazione indicato dalla committenza, secondo le parti:

Acronimi da utilizzare per i profili:

  • BM – BIM Manager
  • BC – BIM Coordinator
  • BS – BIM Specialist

Acronimi da utilizzare per le discipline

  • ARC – Architettura
  • STR – Struttura
  • MEP – Impianti
  • INF – Infrastrutture
  • GEN – Generale

Esempio:

  • 190117_BS_MEP_Nome_Cognome_HC_”NOME PROGETTO”_00

4.4. Processo di analisi e risoluzione delle interferenze e delle incoerenze informative

È richiesto all’Affidatario di indicare nel pGI, le procedure di coordinamento LC1, LC2.

Per i livelli di coordinamento LC1, LC2, l’Affidatario genera dei report che riassumano le risultanze dei controlli; tali report potranno essere estratti direttamente dal software utilizzato per il controllo del modello e dovranno essere in formato che garantisca la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.

Il coordinamento dei modelli informativi avviene attraverso:

  • Analisi e controllo interferenze fisiche e informative (Clash Detection);
  • Analisi e controllo incoerenze informative (Model e Code Checking);

4.4.1. Interferenze e incoerenze di progetto

Si richiede all’Affidatario di esplicitare nel pGI, le modalità con cui verranno indagate e verificate le interferenze fisiche e le incoerenze informative di progetto.

Le interferenze e le incoerenze dovranno emergere da un processo – automatizzato per la ricerca delle interferenze fisiche – di coordinamento (LC1 e LC2) che, attraverso regole predeterminate e coerenti con le indicazioni di questo capitolato, individui oggettivamente i punti di interferenza e incoerenza, in ambito disciplinare e multidisciplinare.

4.4.2. Definizione delle modalità di risoluzione di interferenze e incoerenze

Ogni qualvolta sarà completata un’analisi di coordinamento per la rilevazione di interferenze ed incoerenze dovrà essere prodotto un report.

4.5. Procedure di verifica, validazione di modelli, oggetti e/o elaborati

Il committente chiede all’affidatario di specificare nel pGI, la procedura di validazione per i modelli, gli oggetti e/o gli elaborati che intende utilizzare, con riferimento ai livelli di coordinamento definiti nella UNI 11337:2017, parte 5.

Si richiede di indicare almeno:

  • Definizione delle modalità con cui i modelli, gli oggetti e/o elaborati, vengono sottoposti a processo di validazione, in merito alla loro emissione, controllo degli errori, nuove necessità di coordinamento;
  • Definizione dei contenuti informativi oggetto di una periodica revisione e validazione durante il processo progettuale;
  • Definizione della frequenza con cui i contenuti informativi sono soggetti a validazione

4.5.1. Definizione delle procedure di verifica e validazione

La verifica dei dati, delle informazioni e dei contenuti informativi da condurre sul modello informativo dell’opera, nel suo insieme e/o sui singoli modelli, elaborati od oggetti disciplinari per ciascuna fase, sarà effettuata secondo il punto 6 della UNI 11337-5. Tale verifica verrà svolta dall’affidatario, secondo i seguenti livelli:

  • LV1: verifica interna, formale, sulle modalità di produzione dei dati;
  • LV2: verifica interna, sostanziale, su leggibilità, tracciabilità e coerenza dei dati all’interno dei modelli disciplinari specialistici;
  • Si adotteranno, inoltre, i seguenti stati di lavorazione del contenuto informativo secondo la UNI 11337:2017-4, in funzione della fase di processo:
  • L0 – in fase di elaborazione/aggiornamento: il contenuto informativo è in fase di elaborazione e, pertanto, potrebbe non essere reso disponibile ad altri soggetti al di fuori dell’affidatario responsabile.
  • L1 – in fase di condivisione: il contenuto informativo è ritenuto completo per una o più discipline, ma ancora suscettibile di interventi da parte di altre discipline o di altri operatori. Il contenuto è reso disponibile per soggetti oltre all’affidatario responsabile.
  • L2 – in fase di pubblicazione: il contenuto informativo è attivo, ma concluso, e nessun soggetto interessato oltre il committente manifesta la necessità di apportare ulteriori interventi.
  • L3 – archiviato: il contenuto informativo è relativo a una versione non attiva legata a un processo concluso,
  • Analogamente, saranno utilizzati i quattro stati di approvazione del contenuto informativo:
  • A0 – da approvare: il contenuto informativo non è ancora stato sottoposto alla procedura di approvazione.
  • A1 – approvato: il contenuto informativo è stato sottoposto alla procedura di approvazione ed ha ottenuto un esito positivo
  • A2 – approvato con commento: il contenuto informativo è stato sottoposto alla procedura di approvazione e ha ottenuto un esito parzialmente positivo, con indicazioni relative a modifiche vincolanti da apportare al contenuto stesso per il successivo sviluppo progettuale e/o agli specifici usi per cui è considerato approvato.
  • A3 – non approvato: il contenuto informativo è stato sottoposto alla procedura di approvazione ed ha ottenuto un esito negativo, ed è, pertanto, rigettato.

Capitolato Informativo

ESPERTO IN BUILDING INFORMATION MODELING

CDE MANAGER

Il caso studio presenta una problematica da affrontare e risolvere in un tempo massimo di 2 ore così come indicato dalla. UNI_PdR 78_2020_figure BIM.

Il punteggio minimo per il superamento della prova è di 36/60.

Sommario

1. Premesse

Il presente documento fornisce informazioni specifiche per la gestione digitale.

Questo documento è stato redatto coerentemente con la norma UNI 11337:2017 (intera serie) “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni”.

1.1. Identificazione del progetto

Per l’identificazione del progetto, si rimanda alla traccia d’esame in cui è definito il contenuto tecnico del progetto.

1.2. Introduzione

Lo scopo del presente documento è definire in modo chiaro la quantità, la qualità e l’ampiezza del contenuto informativo necessario per la corretta esecuzione di tutte le attività utili per l’esecuzione degli obiettivi dell’appalto. Definisce inoltre come devono comunicare i professionisti coinvolti nel processo, i tempi di consegna e le modalità con cui tutte le parti possono completare l’attività secondo gli obiettivi finali rilevanti.

Il presente documento è suddiviso in una parte tecnica e una parte gestionale, comprendenti i requisiti informativi strategici generali e specifici, compresi il livello di fabbisogno informativo, tenuto conto della natura dell’opera, della fase di processo e del tipo di appalto e tutti gli elementi utili alla individuazione dei requisiti di produzione, di gestione e di trasmissione ed archiviazione dei contenuti informativi, in stretta connessione con gli obiettivi decisionali e con quelli gestionali.

2. Riferimenti Normativi

Di seguito sono riportati i riferimenti normativi.

ISO 19650-1:2019: “Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) — Information management using building information modelling Concepts and principle”;

ISO 19650-2:2019: “Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) — Information management using building information modelling Delivery phase of the assets”;

ISO 19650-3:2020: “Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) — Operational phase of the assets”;

UNI EN ISO 16739:2020: “Industry Foundation Classes (IFC) per la condivisione dei dati nell’industria delle costruzioni e del facility management”;

UNI 11337-1:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 1: Modelli, elaborati e oggetti informativi per prodotti e processi”;

UNI 11337-4:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 4: Evoluzione e sviluppo informativo di modelli, elaborati e oggetti”;

UNI 11337-5:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 5: Flussi informativi nei processi digitalizzati”;

UNI 11337-6:2017: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 6: Linea guida per la redazione del capitolato informativo”;

UNI 11337-7:2018: “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa”;

UNI EN 17412-1:2021: “Building Information Modeling – Level of Information Need – Part 1: Concepts and principles”

Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50: “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture – Codice dei contratti pubblici”;

D.M. 1° dicembre 2017, n. 560: (Decreto BIM);

D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207: (per le parti ancora in vigore) “Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE»”.

3. Prevalenza contrattuale

In ottemperanza a quanto previsto dal D.M. 560/2017 così come integrato e modificato dal DM 312/2021 per il presente appalto viene definita la prevalenza contrattuale dei modelli. La produzione, il trasferimento e la condivisione dei contenuti del progetto avverranno attraverso supporti informativi digitali nell’Ambiente di Condivisione dei Dati (ACDat).

4. Sezione Tecnica

La presente sezione stabilisce i requisiti tecnici del sistema di informatizzazione.

4.1. Caratteristiche tecniche e prestazionali dell’infrastruttura HW e SW

4.1.1. Infrastruttura hardware

Il committente chiede all’affidatario che venga dichiarata nella propria oGI, e successivamente nel proprio pGI, l’infrastruttura hardware attualmente in suo possesso e che intende mettere a disposizione per l’esecuzione della prestazione richiesta. Ai fini della raccolta dei dati, si riporta di seguito una tabella esemplificativa delle caratteristiche di interesse del Committente.

4.1.2. Infrastruttura software

il committente chiede all’affidatario che venga dichiarata nella propria oGI, e successivamente nel proprio pGI, la tipologia di software attualmente in suo possesso e che intende mettere a disposizione per l’esecuzione della prestazione richiesta. Ai fini della raccolta dei dati, si riporta di seguito una tabella esemplificativa delle caratteristiche di interesse del Committente.

4.2. Infrastruttura del committente interessata e/o messa a disposizione

Nella presente sezione il Committente specifica le caratteristiche dell’infrastruttura hardware/software che intende mettere a disposizione dell’Affidatario durante lo sviluppo della prestazione richiesta.

4.3. Fornitura e scambio dati

4.3.1. Formati da utilizzare

Il Committente richiede che i flussi informativi avvengano attraverso la condivisione di file in formato aperto UNI EN ISO 16739:2020 (IFC). Si riporta a titolo esemplificativo una tabella di sintesi dei formati da utilizzare durante la condivisione e consegna dei modelli ed elaborati e da compilare a cura del con le specifiche richieste.

4.4. Specifica per l’inserimento di oggetti

Si riporta a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, la tabella riportante le specifiche per l’inserimento degli oggetti modellati in relazione all’evoluzione informativa di progetto.
L’Affidatario definirà nel pGI, eventuali ulteriori specifiche rispetto a quelle riportate se lo ritiene necessario.

5. Sezione Gestionale

5.1. Obiettivi di fase

Sono di seguito definiti gli obiettivi definiti dalla committenza in relazione alla fase di progetto del presente Capitolato Informativo.

Gli obiettivi informativi strategici sono da intendersi quale strategia comune da perseguire da parte di tutti gli stakeholders. Dagli obiettivi discendono gli usi del modello, cui sono legate le schede informative per ciascuna tipologia di oggetti.

  • Definizione delle aree impegnate;
  • Rispetto dei vincoli interni ed esterni;
  • Definizione delle caratteristiche prestazionali. (definendo sia quelle del progetto che della struttura preesistente);
  • Definizione delle tecnologie: individuazione compiuta dei lavori da realizzare, nel rispetto delle esigenze, dei criteri, dei vincoli;
  • Studio delle interferenze tra le opere di progetto.

5.1.1. Obiettivi e usi del modello in relazione alle fasi del processo

L’Affidatario dovrà produrre i modelli per la fase progettuale oggetto di affidamento utilizzando gli strumenti elettronici ritenuti più idonei e garantendo l’esportazione in ifc.

Durante il processo informativo l’Affidatario dovrà perseguire gli obiettivi di fase, e gli obiettivi e usi del modello. L’esplicitazione di questi usi supporta la definizione del livello di fabbisogno informativo e delle schede informative.

Si chiede all’affidatario di esplicitare, nel pGI, gli usi e obiettivi di ogni modello che intende sviluppare in relazione alla fase del processo.

I contenuti possono essere raccolti in forma tabellare.

5.2. Livello di fabbisogno informativo, modello dati e schede informative

Identificate le fasi del processo, definitivi gli obiettivi e gli usi per fase, si individuano i fabbisogni informativi per gli oggetti che compongono i modelli, definendo quantità e qualità del contenuto informativo ad essi associati.

L’approccio utilizzato non fa riferimento ad una scala precostruita di sviluppo informativo, ma crea un corpo di requisiti relazionato a fasi, obiettivi e usi, attori e oggetti. Tali informazioni richieste sono esplicitate e organizzate nelle schede informative di seguito riportate.

Ad ogni elemento del modello informativo dovrà essere associata l’informazione relativa alla WBS coerentemente con quanto specificato nelle schede informative
L’applicazione della classificazione WBS permette l’univoca identificazione dell’elemento all’interno dei modelli informativi.
Si specifica che l’Affidatario dovrà acquisire tale convenzione nel proprio piano di Gestione Informativa.

L’Affidatario nel pGI dovrà esplicitare i processi tramite cui procederà alla corretta verifica dei modelli e alle relative attività di verifica e controllo interne.

WBS
Livello 1 – Disciplina
Livello 2 – Piano
Livello 3 – Oggetto

5.3. Strutturazione e organizzazione della modellazione digitale

5.3.1. Strutturazione dei modelli disciplinari

In generale, l’organizzazione dei modelli e degli elaborati per fase di progetto sarà basata su una scomposizione disciplinare: modello architettura, modello strutture e modello impianti.

Un eventuale aggiornamento di tale scomposizione in itinere dovrà essere richiesto e motivato dall’Affidatario.

Qualora la disarticolazione per disciplina non fosse coerente con la dimensione massima dei file di modellazione (rif. Par. 4.4.2), avverrà una ulteriore suddivisione dei modelli disciplinari in base ai seguenti criteri, elencati in ordine di priorità:

  • Livelli;

5.3.2. Dimensione massima dei file di modellazione

I singoli file dei modelli non dovranno avere dimensione superiore a 150 MB. Questa indicazione è direttamente connessa alla necessità di assicurare la fluida operabilità dei modelli.

Nel caso in cui la dimensione del singolo file di modellazione superasse il limite massimo indicato si procederà ad una ulteriore suddivisione dei modelli disciplinari.

5.4. Proprietà del modello

Si specifica che alla condivisione dei modelli in ACDat e loro consegna, la proprietà degli stessi di intende trasferita in via esclusiva al Committente.

5.5. Modalità di condivisione di dati, informazioni e contenuti informativi

In questa sezione il Committente definisce come avviene la condivisione di dati, informazioni e contenuti informativi con l’Operatore Economico attraverso la messa a disposizione della tecnologia ACDat. L’ACDat verrà utilizzato per la gestione e consegna dei modelli informativi, degli elaborati progettuali e di ogni altra documentazione della Commessa.

5.5.1. Denominazione dei file

Tutti i file devono essere condivisi secondo lo schema di denominazione indicato dalla committenza, secondo le parti:

Acronimi da utilizzare per i profili:

  • BM – BIM Manager
  • BC – BIM Coordinator
  • BS – BIM Specialist
  • CM – CDE Manager

Acronimi da utilizzare per le discipline

  • ARC – Architettura
  • STR – Struttura
  • MEP – Impianti
  • INF – Infrastrutture
  • GEN – Generale

Esempio:

  • 190117_BS_MEP_Nome_Cognome_HC_”NOME PROGETTO”_00

5.5.2. Modalità di gestione delle informazioni

In questa sezione vengono definite dal Committente le specifiche generali relative alla modalità di gestione delle informazioni all’interno dell’ACDat.

5.5.3. Processo di consegna e validazione del contenuto informativo

Il processo di consegna e validazione di modelli, elaborati avverà all’interno dell’ACDat.

5.5.4. Modalità di archiviazione e consegna di modelli, oggetti e/o elaborati informative

Il processo di consegna e validazione di modelli, elaborati avverà all’interno dell’ACDat.

5.6. Modalità di programmazione e gestione dei contenuti informativi di eventuali sub-affidatari

Eventuali sub-affidatari dovranno poter accedere all’Ambiente di Condivisione dei Dati per poter integrare le informazioni che a loro competono.

5.7. Processo di analisi e risoluzione delle interferenze e delle incoerenze informative

È richiesto all’Affidatario di indicare nel pGI, le procedure di coordinamento LC1, LC2.

Per i livelli di coordinamento LC1, LC2, l’Affidatario genera dei report che riassumano le risultanze dei controlli; tali report potranno essere estratti direttamente dal software utilizzato per il controllo del modello e dovranno essere in formato che garantisca la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.

Il coordinamento dei modelli informativi avviene attraverso:

  • Analisi e controllo interferenze fisiche e informative (Clash Detection);
  • Analisi e controllo incoerenze informative (Model e Code Checking);

5.7.1. Interferenze e incoerenze di progetto

Si richiede all’Affidatario di esplicitare nel pGI, le modalità con cui verranno indagate e verificate le interferenze fisiche e le incoerenze informative di progetto.

Le interferenze e le incoerenze dovranno emergere da un processo – automatizzato per la ricerca delle interferenze fisiche – di coordinamento (LC1 e LC2) che, attraverso regole predeterminate e coerenti con le indicazioni di questo capitolato, individui oggettivamente i punti di interferenza e incoerenza, in ambito disciplinare e multidisciplinare.

5.7.2. Definizione delle modalità di risoluzione di interferenze e incoerenze

Ogni qualvolta sarà completata un’analisi di coordinamento per la rilevazione di interferenze ed incoerenze dovrà essere prodotto un report.

5.8. Procedure di verifica, validazione di modelli, oggetti e/o elaborati

Il committente chiede all’affidatario di specificare nel pGI, la procedura di validazione per i modelli, gli oggetti e/o gli elaborati che intende utilizzare, con riferimento ai livelli di coordinamento definiti nella UNI 11337:2017, parte 5.

Si richiede di indicare almeno:
• Definizione delle modalità con cui i modelli, gli oggetti e/o elaborati, vengono sottoposti a processo di validazione, in merito alla loro emissione, controllo degli errori, nuove necessità di coordinamento;
• Definizione dei contenuti informativi oggetto di una periodica revisione e validazione durante il processo progettuale;
• Definizione della frequenza con cui i contenuti informativi sono soggetti a validazione

5.8.1. Definizione delle procedure di verifica e validazione

La verifica dei dati, delle informazioni e dei contenuti informativi da condurre sul modello informativo dell’opera, nel suo insieme e/o sui singoli modelli, elaborati od oggetti disciplinari per ciascuna fase, sarà effettuata secondo il punto 6 della UNI 11337-5. Tale verifica verrà svolta dall’affidatario, secondo i seguenti livelli:

  • LV1: verifica interna, formale, sulle modalità di produzione dei dati;
  • LV2: verifica interna, sostanziale, su leggibilità, tracciabilità e coerenza dei dati all’interno dei modelli disciplinari specialistici;
  • Si adotteranno, inoltre, i seguenti stati di lavorazione del contenuto informativo secondo la UNI 11337:2017-4, in funzione della fase di processo:
  • L0 – in fase di elaborazione/aggiornamento: il contenuto informativo è in fase di elaborazione e, pertanto, potrebbe non essere reso disponibile ad altri soggetti al di fuori dell’affidatario responsabile.
  • L1 – in fase di condivisione: il contenuto informativo è ritenuto completo per una o più discipline, ma ancora suscettibile di interventi da parte di altre discipline o di altri operatori. Il contenuto è reso disponibile per soggetti oltre all’affidatario responsabile.
  • L2 – in fase di pubblicazione: il contenuto informativo è attivo, ma concluso, e nessun soggetto interessato oltre il committente manifesta la necessità di apportare ulteriori interventi.
  • L3 – archiviato: il contenuto informativo è relativo a una versione non attiva legata a un processo concluso,
  • Analogamente, saranno utilizzati i quattro stati di approvazione del contenuto informativo:
  • A0 – da approvare: il contenuto informativo non è ancora stato sottoposto alla procedura di approvazione.
  • A1 – approvato: il contenuto informativo è stato sottoposto alla procedura di approvazione ed ha ottenuto un esito positivo
  • A2 – approvato con commento: il contenuto informativo è stato sottoposto alla procedura di approvazione e ha ottenuto un esito parzialmente positivo, con indicazioni relative a modifiche vincolanti da apportare al contenuto stesso per il successivo sviluppo progettuale e/o agli specifici usi per cui è considerato approvato.
  • A3 – non approvato: il contenuto informativo è stato sottoposto alla procedura di approvazione ed ha ottenuto un esito negativo, ed è, pertanto, rigettato.

5.9. Modalità di archiviazione e consegna finale di modelli, oggetti e/o elaborati

Nella presente sezione il committente richiede all’affidatario di dichiarare, nella propria oGI e successivamente nel pGi, il rispetto dei parametri e delle indicazioni relative alle modalità di archiviazione dei dati e di consegna dei modelli/oggetti/elaborati informativi. Il committente stabilisce in questa sezione le condizioni di utilizzo del modello, delle informazioni e degli elaborati ad esso associati, nonché specifica quali parti sono eventualmente coperte da diritti d’autore e limitate nell’utilizzo. Il Committente richiede, all’atto della chiusura dell’intervento la creazione di una «cartella condivisa» all’interno dell’ACDat in cui tutti i file in modalità consegna o archiviazione siano facilmente identificabili ed eventualmente consultabili.